Il peso della cultura

di cristinadellamore

Mille pagine, più o meno: è il librone dall’aspetto scoraggiante col quale lei si è presentata a casa al ritorno dal lavoro ed al quale dedica religiosamente mezz’ora ogni sera, ed io ho rinunciato a distrarla con i miei consueti e sperimentati mezzi; la lascio leggere, prendo anch’io un librone, che poi è la Trilogia dell’Anello, e leggo con lei.

Lei sembra affascinata da quello che sta leggendo, me lo racconta con appassionata partecipazione mentre prepariamo la cena e poi la mangiamo, a volte addirittura le brillano gli occhi.

Io la ascolto ma parla di cose che mi sfuggono: cioè, io lo so benissimo che i ricchi stanno diventando sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri, e noi che stiamo in mezzo dobbiamo arrabattarci, impegnarci di più, e insomma sembra la corsa della Regina Rossa di Alice nel Paese delle Meraviglie. Qualcuno ha scritto mille pagine di libro per dimostrarlo? Aveva tempo da perdere. Poi lei mi fa vedere le pagine internet piene di numeri e mi dice che sì, noi ce ne accorgiamo, ma qui ci sono le prove scientifiche, i dati statistici, e mi dice anche che le sembra assurdo che adesso, dopo un picco di interesse e di discussione, non se ne parli più.

Va bene, lo so che lei è fatta così, si è innamorata di un’idea, che magari è anche giusta, e si chiede come sia possibile che tutto il resto dell’umanità non si lasci convincere. E allora le dico: “Senti, è tutto giusto, ma mi pare che si parli dell’intervento dello Stato per contrastare i ricchi, o mi sbaglio? E quelli che ci governano sono ricchi o poveri?”

Non mi ha saputo rispondere. Anzi, ha fatto una faccia così triste che mi è quasi venuto da piangere e la ho abbracciata per consolarla.

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