Ricominciamo

di cristinadellamore

Voglio dire, io a Roma ci vivo, e so che non c’è bisogno di essere James Bond o John P. Ryan per rendersi conto che è una città con tanti, tantissimi problemi. E che questi problemi, per prima cosa, non dipendono da sfiga cosmica; voglio dire, non puoi tirare in ballo una cattiva congiunzione astrale se ti rompi una caviglia incespicando in una buca sul marciapiede, o se finisci in terra con la moto perché la strada è allagata dopo due gocce di pioggia, per tacere della spazzatura che viene ritirata una volta sì e tre no.

E poi ci sono altre cose, tipo gli angoli più belli del centro occupati militarmente da venditori ambulanti autorizzati e no, l’impossibilità di fare benzina dopo la chiusura dei distributori senza essere importunate da volonterosi che vorrebbero farti il pieno o di fermarti ad un semaforo senza farti pulire il parabrezza, anche se sei appena uscita dall’autolavaggio.

Insomma, solo Forrest Gump potrebbe pensare che si tratta di circostanze eccezionali, e solo Candido potrebbe essere convinto di vivere nella migliore delle città possibili.

Quindi quando viene fuori una storia come quella di questi giorni ti dici: accidenti, e ci hanno messo tutto questo tempo a capirlo, bastava guardarsi attorno.

Quindi sarebbe una buona idea, per il bene di Roma che è la città più bella del mondo e dei romani che sono probabilmente i cittadini più sfigati della galassia, una pulizia totale. Non so se una legge del genere sia costituzionale, lo chiederò a lei, che fa l’avvocato, ma la proposta sarebbe questa: tutti quelli che negli ultimi venti anni hanno avuto qualcosa a che fare con l’amministrazione pubblica in esilio a Linosa, e Roma viene annessa a Stoccolma.

E ovviamente la lingua ufficiale, all’interno del Raccordo Anulare, sarà lo svedese: chi non capisce la battuta e va a vedere il link si vergogni.

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