Al mercatino domenicale

di cristinadellamore

No, anche perché quest’anno comincia il sabato, quello vicino casa nostra. Ma in genere il sabato abbiamo tante cose da fare e ci riserviamo la domenica per una passeggiata tra le bancarelle.

Non troppo tardi nella mattinata, prima che arrivi la folla, ma non troppo presto, perché altrimenti non ci sono tutti i venditori e chissà che manchi proprio quello che vende qualcosa di utile, simpatico, divertente, insomma qualcosa da comprare.

Tra l’altro, se non c’è folla, possiamo anche tenerci per mano senza dar fastidio a nessuno, e chinarci per osservare assieme, con calma, quello che colpisce la nostra fantasia.

Quest’anno, forse per il caldo che ancora non ci lascia, poche bancarelle di alimentari, ed è un peccato: noi cerchiamo sempre quella coppia di giovani toscano che trovammo una sola volta e vendeva una finocchiona meravigliosa ed un formaggio particolarissimo, l’aglino. Una ricerca che non finirà mai, ce lo ricordiamo ancora il gusto di un robusto panino fatto anche con il pane sciocco che pure comprammo lì. E sì, è vero che se si mangia l’aglio assieme poi non dà fastidio quando ci si bacia.

Stavolta non abbiamo trovato nulla che ci attirasse; ma una mezz’ora di passeggiata una accanto all’altra è sempre una mezz’ora ben spesa.

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