Piccola ricetta antica

di cristinadellamore

In genere facciamo a turno in cucina, ma se devo imparare qualcosa sono disposta anche a fare da sguattera; e non è poco, perché lei

pretende che in questo caso io indossi soltanto un grembiulino, la chiami signora e le dia del voi.

Ma ne è valsa la pena, stiamo parlando della ricetta segreta dello sformato di patate, come la ha imparata dalla nonna.

Sudando come un cammello in questa estate che non è cominciata ma che non vuole finire, ho controllato la cottura delle patate che sobbalzavano nel’acqua bollente (patate gialle, molto farinose) e mi sono scottata per pelarle mentre erano ancora bollenti, mentre lei mi controllava con occhi severi, puntati però non sulle mie dita ma sul mio fondoschiena.

“E’ importante che siano ancora bollenti, così quando vengono schiacciate formano una crema molto morbida”, mi ha spiegato donandomi una carezza che mi ha fatto fremere e dimenticare il dolore alle dita.

Due uova, un cucchiaio di parmigiano grattugiato, un palmo di salame morbido tagliato a dadini, uno spicchio di provolone piccante a pezzettini, una tazzina di latte, e incorporare il tutto nelle patate, ma non basta:
“Un po’ di grasso, e allora cinquanta grammi di lardo a dadini. Più piccoli, però, e stai attenta alle dita, il coltello è molto affilato”.

Facile a dirsi, mentre lei mi accarezza. Mi si piegano le ginocchia e mi si mozza il respiro.

“Questo panetto di burro, ungi bene la teglia”.

Ci sarebbero mille cose da fare con il burro, e nessuna ha a che fare con la cucina, ma obbedisco. E poi, pangrattato a coprire il tutto, prima di versare il composto e coprire con una nuova spolverata di pan grattato.

“Almeno venti minuti in forno. Qualche idea su come impiegare questo tempo?”

Sì, molte.

 

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