Y todo a media luz

di cristinadellamore

Stamattina era proprio notte, quando è suonata la sveglia. Senza accendere la luce sono scesa dal letto e dopo averla baciata, accorgendomi che lei non la aveva sentita, sono andata in bagno per prima, inciampando e maledicendo a mezza bocca l’autunno e l’ora legale.

Ancora, senza accendere la luce, rabbrividendo un po’ per il freddo del pavimento sotto la pianta dei miei piedini nudi, sono arrivata in cucina ed ho acceso la macchina per il caffè; le familiari lucette rosse e verdi hanno ammiccato nel buio in maniera confortante.

So dove mettere le mani, in cucina e non solo: tazzine, vassoio, cucchiaini, zucchero, ho preparato tutto per portarle il caffè a letto e berlo assieme per cominciare bene la giornata, e poi, nel buio fattosi appena meno fitto, lei mi ha abbracciata da dietro, lì, a rischio di farmi rovesciare tutto.

“Lo so che non è sabato, che dobbiamo andare a lavorare, ma non ho potuto resistere”, mi ha detto, “E non c’è neanche bisogno di accendere la luce”.

E non ho potuto resistere nemmeno io.

 

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