Leggere, e non solo

di cristinadellamore

Ogni tanto c’è una serata così.

Non accendiamo i computer, anzi spegniamo anche i telefonini; a seconda delle stagioni, infiliamo le felpe stinte che lei non ha il coraggio di buttare via, o addirittura ci rincantucciamo sul divano sotto un plaid, ciascuna con un libro in mano. Quest’estate non è mai capitato, ma quando serve ci alleggeriamo per non sudare, ed è bellissimo tenere gli occhi sul libro col calore della sua pelle accanto.

Questa volta era una serata da felpetta. Lei era concentratissima, acciambellata sulla sua poltrona preferita, io mi ero semisdraiata sul divano con il libro mi aveva presa fino alla sera prima, ma che adesso, dopo poche pagine, non riusciva più a catturare la mia attenzione.

Perché lei aveva sì messo la vecchia felpa blu, stinta e sformata, ma aveva tolto tutto il resto.

Non c’era altro da fare. Con il libro in mano, mi sono spostata dal divano al pavimento, mi sono accovacciata ai suoi piedi ed ho continuato a leggere, con le lettere che mi ballavano davanti agli occhi, il tepore del suo corpo che mi circondava.

Una sfida, una gara di resistenza che non avrei mai potuto vincere. Poi, dopo un tempo che mi sembrò lunghissimo, la sua dolce carezza sui capelli, e la sua amata voce.

“Puoi smettere di far finta di leggere e baciarmi, sono pronta per te, amore”.

“Quel giorno più non vi leggemmo avante”.

Annunci