In libreria

di cristinadellamore

Ho approfittato della pausa pranzo per curiosare tra i libri, oggi.

La casa in cui vivo ne è piena, lei spesso ne compra, li legge e me li passa, e quando non ce ne sono di nuovi si ferma davanti agli scaffali che occupano una intera parete e traboccano per cercarne uno e la sento brontolare che accidenti, sono sicura che è qui, dove può essere finito, poi lo trova e corre a darmi un bacio per la soddisfazione.

Ma ho imparato che i libri non bastano mai, e che danno dipendenza: domani lei comprerà l’ultimo romanzo di Stephen King, e allora anch’io oggi ho voluto prendere qualcosa e ho comprato il nuovo romanzo di Ken Follet, più di mille pagine, ed è l’ultimo di una trilogia.

C’era un bel po’ di gente, ma quasi tutti guardavano, sfogliavano, commentavano – erano in coppia, generalmente – e se ne andavano a mani vuote.

Così ho avuto modo e tempo di chiacchierare con la cassiera, una bella signora con una gran testa di riccioli rossi, che mi ha detto che è vero, c’è tanto movimento ma in realtà i libri si vendono a natale ed a fine luglio, più o meno: sono quelli i periodi in cui c’è più movimento.

Poi mi ha fatto i complimenti per il coraggio che ho dimostrato nel comprare un librone impegnativo come quello; io ho ringraziato ed ho spiegato che lei mi aveva fatto leggere i primi due e mi sono piaciuti moltissimo, forse più il primo che il secondo e che ero interessatissima non tanto alle vicende dei protagonisti ma allo sfondo storico: insomma, sono cose accadute più o meno ieri, ma comunque prima che io nascessi, visto che, se ho capito bene, la trilogia si conclude più o meno con la caduta del Muro di Berlino.

La commessa mi ha sorriso, mi ha detto che si vede che sono molto giovane, e mi ha salutato molto gentilmente.

Poi ne ho parlato con lei, appena arrivate a casa, le ho mostrato il libro e le ho chiesto se voleva leggerlo.

“Dopo di te”, mi ha risposto, “e per lasciarti un po’ di tempo domani cambio io le lenzuola”.

Ho sentito così forte il suo amore per me ed il mio per lei che il libro è rimasto lì, abbandonato sul comodino: abbiamo avuto altro da fare.

Annunci