Se telefoninando

di cristinadellamore

Allora, no, non siamo andate a fare la coda per tutta la notte davanti al negozio per comprare un nuovo costosissimo aggeggio che magari non riusciremmo neanche ad usare come si deve, però a lei serviva un telefonino nuovo.

A me no, in ufficio mi hanno dato un telefonino di servizio con cui riesco a malapena a telefonare, anche perché è così grosso che faccio fatica a tenerlo in mano e in compenso può essere comodissimo come vassoio per servire il caffè la mattina o come tagliere per affettare il pane.

Quindi, girando alla larga dalla pazza folla siamo andate in uno di questi grandi centri di vendita di elettronica di consumo e, per un colpo di fortuna, abbiamo trovato un commesso gentile; o meglio, non è stato un colpo di fortuna, con la scusa del caldo avevamo slacciato ben più del primo bottone della camicetta, e sappiamo bene l’effetto che fa sui maschietti un po’ nerd.

 

Lì dentro c’era praticamente di tutto, e di tutti i prezzi, dai settecento euro in giù, e per fortuna noon c’era il giocattolo nuovo, altrimenti quel ragazzo un po’ sovrappeso e con spessi occhiali avrebbe certamente cercato di appiopparcelo, nonostante lo spettacolo che avevamo messo in scena solo per lui. Vi ho già detto che lei si era vestita da pornomotociclista, con giaccone e pantaloni di pelle ed alti stivali ed io avevo messo i jeans più stretti che ho ed una specie di bolero di tela sopra la camicetta bianca?

Lei voleva giocare un po’, io mi divertivo, il commesso, poveretto, sudava, ed alla fine abbiamo deciso che poteva bastare così, e lei ha scelto il telefonino meno caro che c’era, e che comunque costa centosessantacinque euro, non proprio regalato.

Per ringraziare il ragazzo, gli abbiamo dato anche un bacetto sulla guancia: se l’aveste visto in faccia, in quel momento!

Poi ce ne siamo pentite; lei ha detto ch non è una bella cosa prendere in giro così un poveretto che sta lavorando, e siamo tornate a casa molto contrite.

Slo che più tardi, lei smanettava il telefonino per configurarlo e ogni tanto le scappava una risatina. Ha riso ancora di più, più tardi, quando abbiamo giocato noi due: lei faceva il nerd, io la cliente.

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