Quattro passi

di cristinadellamore

Abbiamo affrontato le sconnesse strade del centro di Roma sottobraccio.

Per una volta lei non ha avuto voglia di guidare, e ci siamo affidate ai trasporti pubblici, cogliendo l’occasione, per un pomeriggio dedicato non allo shopping ma alla semplice curiosità, di indossare non i soliti jeans ed i soliti mocassini, ma un abito lungo fino ai piedi e tutto spacchi lei, camicetta e gonna dritta al ginocchio io, e tacchi importanti, sottili i suoi, un po’ più larghi i miei.

Niente selfie nel quadrilatero tra via del Corso e Piazza di Spagna, ma i nostri telefonini hanno immortalato, nelle vetrine, quello che più ha colpito la nostra fantasia, con il cartellino del prezzo bene in vista. Finiranno, le foto, in un angolo della memoria per essere tirate fuori al momento dei saldi.

Solo che ad un certo punto, io non ho resistito, e lei mi ha accontentata: un abituccio a trapezio molto anni Sessanta, molto Swinging London.

Le ho giurato che lo avrei indossato solo per lei, e senza niente sotto, e lei mi ha risposto: “Allora sbrighiamoci a tornare a casa”.

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