Neri e lucidi

di cristinadellamore

Li ho comprati.

Una sorpresa per lei, gli stivali, davvero eccessivi e spettacolari. Alti fino al ginocchio, aderenti e fascianti, con un tacco sottile ed interminabile, la punta arrogante, e ovviamente di cui cuoio nero.

Costavano uno sproposito, e sono stati un mio regalo per lei. O meglio, io con quelli addosso e nient’altro sono stata il regalo.

Mi sono fatta trovare così, rincantucciata sotto lenzuolo e copriletto, nonostante il caldo, lasciando visibile solo un ciuffo dei miei nuovi capelli rossi ed ondulati, che la hanno davvero stregata.

Lei usciva dalla doccia, aveva un asciugamano sui capelli e nient’altro, e anche nella luce un po’ così delle lampadine a risparmio energetico era bellissima e profumava della saponetta che usiamo assieme ma che sulla sua pelle in qualche modo è diversa, ancora più buona.

Sentii la familiare stretta nella pancia, come una mano che gentilmente frugasse nello stomaco: amore, desiderio, e sollievo perché come io avevo scelto lei, lei aveva scelto me.

“Già dormi, amore?”, mi chiese prima de sedersi sull’orlo del letto. “Peccato, ho una sorpresa per te”.

Ve l’ho detto, che riesce sempre a sorprendermi? E sì che io volevo sorprendere lei. Ma non ce la feci a resistere, schizzai su buttando via le coperte e mostrandomi a lei non proprio come avrei voluto.

“Ecco, la sorpresa è che io mi aspettavo la tua”, mi disse con il sorriso che tanto amo, quello che prelude alle sue carezze, “e non è una sopresa che sei bellissima e che ti desidero”.

E, come sempre, non spense la luce.

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