Mia figlia, sua figlia (storia arcobaleno ancora senza un finale)

di cristinadellamore

Me la sono fatta spiegare da lei, quella sentenza sull’adozione di una coppia gay, la compagna della madre biologica aveva chiesto di adottare la figlia dell’altra ed il Tribunale di Roma ha detto sì.

La legge c’è già, ed è una legge a tutela del minore, il cui interesse passa davanti a tutto. E contano i fatti: si tratta di una coppia consolidata, la figlia vive con loro da quando è nata (con l’eterologa all’estero) in un ambiente sicuro e confortevole, non ci sono segni di problemi o di scompensi, e insomma probabilmente i giudici hanno pensato che dire di no sarebbe stato dannoso per la bambina.

Allora, lasciamo perdere le prese di posizione politiche: il punto qui è che mia figlia, se riuscirò ad averne una, vedremo come, per lei sarebbe un’estranea, non potrebbe neanche andarla a prendere a scuola, un po’ come siamo in teoria due estranee lei ed io, e se lei si ammala in teoria in ospedale potrebbero non dirmi neanche come sta.

E allora, forse, non per la nostra gioia ma per quella di una figlia o di un figlio (ma speriamo che sia femmina), prima di farla o di farlo, perché non capire meglio cosa sta capitando in questo Paese che è sì strano ma è il nostro?

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