Tanto, mai troppo

di cristinadellamore

“Sì, è molto lungo e molto grosso, ma stasera voglio sentirti urlare e piangere, di gioia come fai tu, e starò bene anch’io accanto a te. Apriti come sai fare, fammi sentire il tuo odore segreto, che è solo per me, e stringi forte le sbarre del letto. O forse vuoi che ti leghi? No, stasera no, sarai prigioniera di te stessa, prima della tua volontà, poi del tuo piacere.

Faccio piano, ti dilati per me e lo vedo entrare poco a poco. No, non chiudere gli occhi, guardami e guardati, come sei bella con gli occhi sgranati e le labbra semiaperte. La prossima volta ti metto la gag-ball e prima di cominciare ti lecco le labbra, ma stasera voglio vedere la tua bocca che si spalanca nel grido di gioia.

Non fare così, è solo metà, ce n’è ancora tanto, non resistermi. Lo so che ti piace, e me ne accorgo anche adesso, ti sento che ne vuoi di più.

Ancora un po’, più forte, dillo più forte che mi ami, che sei mia e che ci sono catene più forti di quelle che stasera non abbiamo usato che ci tengono unite. Non sento, più forte, fino a spezzarti la gola, e poi leccherò via ogni goccia di sudore dai tuoi seni, ogni stilla di piacere che scivolerà fuori dal tuo corpo.

No, non abbiamo ancora finito. Stringi più forte le sbarre del letto, voglio vedere le tue dita adorate che diventano bianche, e voglio immaginare le tue unghie che affondano nella mia schiena e nelle mie natiche come quando uso lo strap-on e mi inciti ad affondare di più.

Più forte, per il mio piacere che si mischia al tuo, e adesso le urliamo assieme, tu ed io, le due parole più facili e difficili da pronunciare, ti amo”

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