Qualcosa di completamente diverso II

di cristinadellamore

Stamattina lei mi ha fatto notare che, sì va bene che c’erano cose più importanti, ma ancora sono debitrice della ricetta della ratatouille a modo suo.

Ho chiesto ed ottenuto il suo perdono, visto che so essere molto convincente specie quando lei indossa le chanel col tacco dodici e nient’altro, ed ecco la ricetta.

Verdure ed ortaggi in quantità variabile, a seconda dei gusti: fagiolini, zucchine, peperoni, melanzane, cipolle di Tropea ben lavate e tagliate a metà, qualche pomodoro pachino,.

Per il sugo: mezzo barattolo di polpa di pomodoro, una cipolla, uno spicchio d’aglio, mezzo bicchiere di vino bianco secco (non usate, in nome di quello che avete di più sacro, quello nei cartoni: la cucina è una cosa seria).

Olio extra vergine di oliva, sale e pepe quanto basta; se vi piace, un po’ di peperoncino piccante (è vero che è afrodisiaco, tra l’altro, provare per credere).

Lessate i fagiolini al dente, tostate separatamente in padella con poco olio zucchine e melanzane, dopo aver tagliato le prime a rondelle e le seconde a fette. Poi fate appassire a fuoco basso i peperoni tagliati a falde, privati dei piccioli, dei semi e delle nervature. Mia suocera, più che raffinata, li scottava nel forno per togliere la pelle, noi abbiamo evitato questo passaggio, al prezzo di qualche minuto in più.

Intanto preparate il sughetto, con la cipolla affettata sottile, l’aglio, un po’ d’olio, la polpa di pomodoro, il vino ed il peperoncino. Se non aggiungete acqua ci vorrà un quarto d’ora, più o meno.

Nel forno a 180 gradi tostate le cipolle dopo averle bagnate con una tazzina d’acqua (piccolo trucco: usate una placca coperta da un foglio di carta da forno).

In una teglia che possa andare anche a tavola unite gli ingredienti e rimettete tutto in forno per mezz’ora; per il primo quarto d’ora coprite la teglia con un foglio di carta argentata. Si serve con fette di pane tostato e si accompagna con lo stesso vino che avrete usato per il sugo.Certo, mangiata in ginocchio davanti a lei, con il collare stretto alla gola, è ancora più buona, ma questo è un privilegio riservato a me sola.

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