Fischia il vento

di cristinadellamore

Non sembra possibile, ma la notte di Ferragosto qui abbiamo dormito sotto le coperte di lana, con il vento che fischiava attorno alle mura di pietra e si insinuava sotto le fessure dei balconi.

Lei mi ha tenuta stretta nel suo abbraccio caldo e sicuro, ogni tanto deponeva un bacio sulla mia guancia e mi diceva che andava tutto bene, che eravamo assieme e che nulla ci poteva far male.

Nonostante questo, ho tremato a lungo, poi mi sono lasciata andare e con il suo meraviglioso odore nelle narici mi sono addormentata.

Quando mi sono risvegliata c’era il sole, fuori, e lei mi guardava e mi sorrideva con tutto l’amore del mondo.

“Sono stata a guardarti dormire per tutta la notte, non ti immagini neanche quanto è stato bello”, mi ha detto prima di darmi il bacio del buongiorno.

Ed io, piangendo e ridendo, prima l’ho ricambiata, poi mi sono infilata sotto le coperte per ringraziarla ancora una volta di esistere e di essere mia.

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