La gag ball

di cristinadellamore

Più ancora che il collare, è il simbolo dei nostri giochi, questa pallina di plastica rossa che a turno ci riempie la bocca e ci condanna al filo di saliva che scorre dal mento fino ai seni, e ad esprimerci solo con qualche mugolio.

Io ancora non ho deciso se mi piace di più portarla o farla mettere a lei, ma ho scoperto che a lei piace tantissimo metterla. Sì, perché a volte  poi la sottopongo anche ad una piccola tortura, le lecco le labbra girando attorno alla pallina; lei non può abbracciarmi perché ha l’ordine di tenere le mani dietro la nuca, e si lamenta perché è troppo poco e vorrebbe di più.

Allora io mi allontano e le chiedo cosa sarebbe disposta a sopportare per essere liberata e potermi davvero baciare, di doloroso o umiliante.

Ogni volta farebbe di più: ieri sera ha accettato che le spegnessi la sigaretta sulle natiche, la prossima volta le chiederò di farsi forare i capezzoli e metterci un anellino.

PS: E’ solo un gioco, non le farei mai del male

 

 

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