Altri luoghi altri giochi

di cristinadellamore

“Vieni, lo so che fa freddo, ma io sono calda. E’ buio, non ci vede nessuno, e noi vediamo la luna piena, le luci della vallata, e possiamo guardarci negli occhi.

Stenditi qui e dammi le mani, così. Ti piace? Ecco, adesso sei legata come piace anche a me, non puoi muoverti, ammanettata alla ringhiera, e sento che piace anche a te, da come ti muovi e da come ti bagni.

Lo so che non hai paura, lo so che ti fidi, ma mentre ti bacio e ti accarezzo mi piacerebbe sentirti un po’ tesa; prova a pensare che se non mi soddisfi ti lascio qui, incatenata, nuda ed esposta, fino a domattina.

No, non funziona, lo sai che non lo farei mai, non sopporterei che qualcuno ti vedesse come ti vedo io adesso. Ma intanto baciami, fammi sentire la tua lingua agile contro la mia, e ti schiaccio di più col mio peso, e mi muovo su di te, e come mischiamo la saliva fondiamo anche i nostri umori tra di loro.

Aspetta ancora un po’, cerca di fermarti, mi muovo solo io e poi ti muovi tu, ma continua a baciarmi perché se non ci vedono ci possono sentire, e non voglio che il tuo grido di gioia, il mio nome che ti esce come un singhiozzo, risuoni per altri che non sia io. Anch’io griderò il tuo nome solo nella tua bocca, e sento che sei pronta come sono pronta io, e allora muoviti anche tu, adesso, e prendimi la lingua tra i denti, non aver paura di farmi male, perché lo sento così forte che potrei urlare anche così, perché siamo tu ed io e ci amiamo”.

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