Attorno a noi, il mondo

di cristinadellamore

L’altro giorno leggevo un pensoso editoriale sulla crisi economica, scorrendolo lentamente sul computer. Cattive notizie, insomma; ero così concentrata che non mi sono accorta che lei era arrivata alle mie spalle  e quando ho sentito la sua mano leggera sui capelli ho sobbalzato, di sorpresa prima che di gioia.

“Non hai bisogno di leggerle, queste cose”, mi ha detto, “ti basta guardarti intorno”.

E’ vero. A pochi metri da casa nostra, lungo l’arteria commerciale del quartiere, i negozi chiudono e prima che i locali vengano di nuovo occupati passa tantissimo tempo. Che fine hanno fatto i dipendenti – non i padroni che hanno probabilmente messo da parte abbastanza per una o due generazioni evadendo le tasse a man salva?

E’ vero. Qualche giorno fa una signora anziana, decorosamente vestita, mi si è parata davanti e sottovoce mi ha chiesto un euro; si vergognava di avere bisogno.

E’ vero. Anche in centro, negli angoli dei portoni e sotto i palazzi patrizi si vedono i mucchi di cartoni che diventeranno il giaciglio di una persona che ha perso tutto, a cominciare dalla volontà.

“Tu ed io, cosa possiamo fare”‘, mi ha chiesto. Era una domanda retorica, ed ho atteso che proseguisse.

“Oltre a continuare ad amarci, potremmo dedicare un po’ del nostro tempo a qualche associazione di volontariato, che ne dici”?

Come sempre, le ho detto sì. E lei ha stretto un po’, tenendo per i capelli mi ha fatto alzare la testa e mi ha baciata.

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