Meglio vicine

di cristinadellamore

Nessuna di noi due fa soltanto la casalinga; lavoriamo, e fortunatamente gli uffici sono nello stesso quartiere, così ci spostiamo assieme mattina e sera. Resta un buco di otto o nove ore, il lungo momento della separazione. Poi squilla il mio telefonino e qualche volta mi sembra addirittura di sentire, nel casino del traffico sotto la mia finestra, il quieto rombo della nostra moto con il bicilindrico che gira al minimo. Lei è arrivata e mi aspetta giù, è ora di tornare a casa. E allora il tempo improvvisamente accelera, dopo essere stato lento e denso come melassa, spengo il computer, chiudo i cassetti e volo giù dalle scale: non posso aspettare l’ascensore, e sono soltanto due piani. E ogni volta lei mi vede arrivare e sorride, quel suo meraviglioso sorriso che mi dice “meno male, c’è ancora”, e ogni volta sorrido anch’io, faccio altri due passi e la abbraccio, e sono felice, da quel momento per quindici ore staremo assieme e niente ci potrà separare.

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