La sorpresa che si aspettava

di cristinadellamore

Lei era stata fuori per lavoro, due giorni che mi sono sembrati lunghissimi.

Però avevo messo il tempo a profitto e le avevo preparato la sorpresa cui stavo pensando da tempo. Quando è arrivata, stanca morta, le ho aperto la porta, le ho dato un fuggevole bacetto e l’ho mandata di corsa a fare una doccia ed a cambiarsi per la cena. Le ho fatto trovare sul letto l’abito che potrei definire da sera, lungo fino ai piedi, scollatissimo, lunghi spacchi, e poi le scarpette col cinturino alla caviglia e calze con la riga che le avevo comprato apposta per l’occasione. Credo che abbia sospettato qualcosa e abbia preferito far finta di niente. Le ho detto anche di venire a tavola, non appena pronta, in sala da pranzo. che è all’altro capo dell’appartamento e in genere non la usiamo mai, tra l’altro.

In sala da pranzo avevo apparecchiato con tovaglia di lino, cristalli e candeliere d’argento, figuriamoci, e la aspettavo correttamente insaccata in un completo grigio che era di suo papà ed era ancora perfettamente a posto nell’armadio, camicia bianca e cravatta sobria. La cena non ha avuto importanza, naturalmente, anche se avevo speso un sacco di soldi per tartine, aragosta e vino; alla fine le ho proposto di bere un calice di spumante in salotto, l’ho fatta accomodare, versato da bere e poi mi sono inginocchiata davanti a lei e le ho messo uno scatolino sotto il naso, con un gesto che mi è sembrato maschio ma gentile.

Insomma, l’anello, ovviamente, che era proprio una vera d’oro, con incisi i nostri nomi ed una data che era quella del nostro primo incontro; lei ci mise un attimo a capirlo, e sì che nelle barzellette sono gli uomini che non ricordano gli anniversari.

Cerco di spiegarmi: lei mi aveva regalato l’anello di papà, che era del bisnonno, quando li portavano anche gli uomini, con una piccola pietra, ma questa era una cosa diversa, ed ero contenta di offrirglielo, mi dispiaceva di non poterlo fare davanti al parroco o al sindaco, e insomma, ci stavamo sposando, proprio lì ed in quel momento, e certamente lo aveva capito anche lei, che ha messo l’anello e poi me la sono trovata in ginocchio come me che mi baciava e mi abbracciava e era il momento della seconda parte della sorpresa.

Le facevo sentire la familiare pressione dei miei seni sui suoi, ma le aderivo dalle ginocchia al pento, e certamente sentiva anche qualche altra cosa, più in basso. E’ stata bravissima, ha continuato a baciarmi e intanto io aprivo la lampo dei pantaloni e tiravo fuori uno dei giocattoli che ogni tanto ci piace usare, che avevo tenuto nei pantaloni per tutta la cena e mi ero sentita anche un po’ stupida, e mi dava pure fastidio e mi chiedevo come facessero gli uomini a sopportare una cosa del genere, e poi lei ha fatto qualcosa per spostare la gonna e mi ha presa tutta dentro e siamo rimaste così non so per quanto, lei si muoveva, mi baciava, piangeva e alla fine ha riso e mi ha detto che adesso la dovevo sposare perché mi aveva dato la prova d’amore, poi mi ha spiegato cosa significava e mi sono messa a ridere anch’io.

Annunci