Il primo passo di un lungo viaggio

di cristinadellamore

Leggo, ci capisco poco, ma mi sembra una buona cosa.

Tante volte ne abbiamo parlato, e lei mi ha detto no, sono italiana, non voglio andare a sposarmi a casa del diavolo e poi farmi ridere appresso quando cerco di far trascrivere il matrimonio qui. Adesso anche se non si chiama matrimonio potremo fare qualcosa di molto simile, io ho il suo stesso cognome qui sul web, potrò farlo anche nella vita, tanto per fare un esempio.

E invece no, lei è furiosa. Abbiamo tanto volte pensato di fare un figlio, e crescerli come fratelli: ebbene, mi dice, scordiamocelo, probabilmente per mio figlio lei sarà un’estranea, almeno agli occhi della legge, ed io un’estranea per il suo. A queste condizioni, conclude, figli io non ne voglio, non ci sono abbastanza tutele.

Io resto dell’avviso che almeno è un ottimo modo per cominciare, e so anche cosa fare per farla rilassare: è una cosa che le piace, ed anche a me.

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