Orgoglio senza pregiudizio

di cristinadellamore

Vicino casa hanno montato le tende, i tubi innocenti e tutto il resto: c’è il Gay Village, come ogni anno.

Ho chiesto se ci andiamo, almeno una sera, magari incontriamo persone come noi, conosciamo gente nuova, ci divertiamo, perché no. Lei si è seduta accanto a me, ha acceso una sigaretta, mi ha preso una mano e mi ha spiegato come la pensa. Noi due, ha detto, siamo fortunate, viviamo in un ambiente, sul lavoro e con gli amici, nel quale le nostre preferenze sessuali non contano, ci vediamo con persone cui non interessa se andiamo a letto con uomini, donne o magari cammelli. Ecco, ha continuato, quello che deve accadere, prima possibile, è che la nostra vita diventi quella di tutti, e per questo non serve andare a cercare persone come noi, ma proprio quelle completamente diverse, affrontare quelli che ti insultano, quelli che ti schifano, quelli che dicono che sei malata, quelli che dicono che non hai mai trovato un cazzo come il mio e non sai cosa ti perdi, e anche quelli che magari ti saltano addosso e per punirti di essere gay ti violentano in quattro o cinque e ti lasciano più morta che viva. Dobbiamo farlo noi, certamente non da sole, ma è una cosa alla quale non possiamo sfuggire.

Io quasi mi sono messa a piangere, perché aveva ragione, e lei mi ha baciata e mi ha detto ma certo, appena apre ci andiamo e magari invitiamo gli amici, soprattutto quelli etero, e io la ho amata ancora di più.

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